LEGGE REGIONALE N. 0025 DEL 06-09-1999 EMILIA-ROMAGNA
Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali e disciplina delle forme di cooperazione tra gli enti locali per l'organizzazione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani
Il testo della legge

DISEGNO DI LEGGE 4014/99
in tema di trasformazione e riordino dei servizi pubblici locali
Il testo della legge

Il quadro normativo

I servizi pubblici locali: il nuovo sistema italiano nel contesto europeo.
Verso la liberalizzazione e modernizzazione dei servizi pubblici locali.

Con l'entrata dell'Italia in Europa, molti aspetti della vita quotidiana di tutti noi stanno velocemente cambiando. Per armonizzarsi con le nuove direttive europee che regolano i settori più diversificati, il legislatore italiano ha il compito di riscrivere molte delle regole che governano il sistema economico e sociale italiano. Come cittadini europei dobbiamo essere a conoscenza di queste trasformazioni legislative in atto, soprattutto in quei settori che incidono più da vicino sui servizi fondamentali a sostegno della nostra vita. Le nuove regole prevedono che il servizio pubblico locale sia una attività economica svolta da società di capitali che operano in regime di concorrenza sul mercato, come già avviene nei paesi più avanzati, ove l'erogazione dei servizi pubblici è stata già da tempo liberalizzata. Per permettere sul mercato economico europeo una concorrenza leale fra i diversi soggetti, che favorisca soprattutto l'utenza, per la qualità dei servizi ottenuti e il risparmio sulle tariffe, è necessario che anche in Italia, a gestire i servizi di pubblica utilità, siano delle società soggette el diritto comune.

La riforma del sistema
Nelle sedi legislative sta per essere approvato un decreto legge (n.4014/99) che provvede al riordino complessivo dei servizi pubblici locali. Il disegno di legge è ormai al termine del suo iter legislativo; il Senato lo ha approvato l'8 marzo e si è in attesa del sì definitivo della camera. La nuova idea forte del servizio pubblico è quella di considerare questo settore come un'attività economica identica alle altre, svolta in un regime di concorrenza e di mercato. In base al nuovo decreto, il servizio pubblico, come lo abbiamo conosciuto sinora, è destinato a cambiare profondamente.
Non esisterà più il monopolio dei servizi, anche se la proprietà degli impianti e delle reti resterà in mano agli Enti Pubblici. Gli Enti Pubblici costituiranno società per azioni di gestione dei servizi. I rapporti tra proprietà degli impianti e società di gestione saranno regolati attraverso contratti di servizio. I contratti di servizio che disciplinano i rapporti dei gestori con gli enti locali saranno contratti di diritto comune.
Il contenuto sarà predeterminato nel bando di gara effettuato dai Comuni, ove saranno specificate la durata, obiettivi qualitativi e quantitativi, la tariffa massima, le modalità di servizio, gli aspetti economici, gli inadempimenti, il recesso del rapporto e il diritto degli utenti. Il decreto 4014 prevede poi, sul tema della concorrenza, che l'aggiudicazione avvenga per confronto concorrenziale sulla qualità ed il prezzo. L'attribuzione dei diritti esclusivi avrà una durata determinato nel tempo, diversa a seconda dei diversi servizi e l'impresa che si aggiudica l'appalto subentrerà nei rapporti patrimoniali e di lavoro.

Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema
Occorrerà dai cinque ai dieci anni prima che il nuovo sistema sia a regime. In questa fase di transizione è necessario che le società, che vogliono continuare a competere al meglio nel nuovo mercato dei servizi pubblici, seguano una serie di accorgimenti previsti dalla legge. In questo modo saranno premiate e potranno affrontare preparate le gare per l'aggiudicazione dei servizi. La nuova legge stabilisce che l trasformazione in società di capitali avvenga entro il 30 giugno 2000 per le aziende comunali ed entro il 30 giugno 2001 per le aziende sovracomunali come l'AMI. La proprietà dell'AMI, essendo sostanzialmente già strutturata come una Società per Azioni, ha ritenuto opportuno anticipare i tempi della trasformazione rispetto a quelli fissati dalla legge per essere in grado di cogliere appieno e da subito le opportunità che il mercato già può presentare.

Un altro vantaggio consistente sarà la creazione di alleanze strategiche: la fusione tra società di capitali porterà una proroga dell'affidamento della gestione dei servizi; la durata dell'affidamento sarà infatti protratta del 20% per l'incremento dell'utenza a seguito di fusioni societarie, del 40% per il superamento della soglia minima di utenza prevista dalla legge e del 40% se il capitale privato raggiunge il 40% dell'intero capitale. Per quello che riguarda erogazione dell'acqua e smaltimento rifiuti esiste già una legge della Regione Emilia-Romagna (l.n.25/99), che regola questo periodo di transizione e che prevede la salvaguardia delle gestioni efficienti per tre anni, la possibilità di modifica/riaggregazione degli ambiti e l'incremento del periodo di salvaguardia (6,10,15 anni) a seguito di fusioni o in relazione alla quota di ambito servita. Dunque per competere nel futuro mercato dei servizi pubblici e controllare la gestione delle aree fino ad ora gestite, sarà fondamentale per le ex municipalizzate come l'AMI, trasformarsi al più presto in Spa, creare alleanze strategiche in grado di allargare il bacino di utenza e diversificare le offerte di servizi.